Pievebovigliana aderisce alla Consulta Permanente per lo Sviluppo

L’Amministrazione comunale di Pievebovigliana ha aderito alla Consulta Permanente per lo Sviluppo promossa dall’Università degli Studi di Camerino.
La Consulta, che si propone affrontare la difficile congiuntura economica mettendo a fattore comune le migliori professionalità, iniziative e progetti di cui può disporre ciascuna Istituzione aderente al fine di valorizzare le esigue risorse disponibili, vede la partecipazione dei comuni di Camerino, Castelraimondo, Fabriano, Matelica, Pievebovigliana, S. Severino Marche e Tolentino, che hanno siglato un protocollo d’intesa.
Ecco per i nostri lettori uno stralcio del Protocollo d’intesa per la costituzione della Consulta Permanente per lo Sviluppo.

Considerato :
– che l’Università di Camerino prevede, nel proprio Statuto, un organo denominato “Comitato dei Sostenitori dell’Università di Camerino” che ha lo scopo di promuovere un efficace collegamento con le realtà produttive più significative dei territori nei quali più direttamente opera l’Università di Camerino, anche attraverso la partecipazione alla progettazione ed alla definizione dei curricula dei corsi di studio, in modo da favorire il dialogo tra la domanda – proveniente dal mondo della produzione, delle professioni e dei servizi – e l’offerta formativa dell’Ateneo;
– che si ritiene opportuno integrare gli organi dell’Ateneo con una “consulta” composta dalle Istituzioni pubbliche del territorio, per rafforzare la collaborazione fra enti nell’interesse dell’intera collettività;

Si conviene :

Art. 1
Al fine di favorire lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio, gli Enti, come sopra indicati, sottoscrivono il presente protocollo con il quale si impegnano a collaborare fra loro, coordinando e mettendo a fattore comune professionalità, progetti ed iniziative.

Art. 2
Per gli scopi di cui all’art.1 è costituito un organismo denominato “Consulta permanente per lo sviluppo”, della quale potranno far parte le Istituzioni pubbliche dei territori nei quali più direttamente opera l’Università di Camerino. L’Università di Camerino si impegna a dare rilevanza statutaria a tale organo, attraverso un’apposita modifica del proprio statuto.

Art. 3
La partecipazione delle istituzioni alla Consulta non comporta oneri finanziari per gli Enti. Le modalità di costituzione, di funzionamento e di adesione, nonché l’articolazione interna, saranno stabilite successivamente, di comune accordo tra i sottoscrittori del presente protocollo di intesa.

 
Data di pubblicazione:
16/04/2013
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